Deriva gestionale e rispetto della persona
28.04.2026
DERIVA GESTIONALE E RISPETTO DELLA PERSONA
L’incontro del 18 marzo 2026 a Padova si è aperto con l’intervento del Direttore Territoriale, Dr. Cosimo Lenti, il quale ha solennemente posto l’accento sulla centralità delle PERSONE, richiamando i valori imprescindibili di dignità e rispetto. Le Organizzazioni Sindacali, pur apprezzando il segnale di vertice, hanno denunciato con forza come tale enfasi venga sistematicamente tradita nelle prassi quotidiane ignorando persino le basi del vivere civile. Punti cardine del confronto:
Temi presentati dall’Azienda:
● Formazione: Implementazione di attività formative per tutti i ruoli di Agenzia.
● BNL Academy: Offerta di corsi via webinar destinati all’ ampliamento del bagaglio professionale dei colleghi.
● Sicurezza: Presentazione di protocolli operativi orientati alla prevenzione (equivalenza “no cassa = no rapina”).
● Valori Aziendali: Definizione del “Rispetto per le Persone” come pilastro dell’agire quotidiano e implementazione dello strumento del Whistleblowing del quale, ricordiamo l’utilizzo per le denunce di violazione del Codice Etico e di Condotta.
Violazioni Normative (Circolare 39/2025): Denunciata l’introduzione di logiche distributive aggressive su PAC e Protezione anche nel segmento Corporate/SME. Tali pratiche, tipiche del Retail, violano palesemente la Circolare 39/2025 e le policy di Gruppo sui monitoraggi individuali e le previsioni di vendita. Le OO.SS. hanno riscontrato un ascolto proattivo da parte dei referenti aziendali, ma auspicano che questo sia il volano per un intervento risolutivo che sradichi le cattive abitudini sedimentate, non semplicemente spostandole da ovest ad est o viceversa.
È necessario riallineare il Territorio al Codice di Condotta BNP Paribas. Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a presidiare la propria dignità denunciando e documentando alle OO.SS. e utilizzando, in caso di inerzia aziendale o di situazioni gravi ed urgenti, il portale Whistleblowing che prevede la possibilità di fare segnalazioni interne ed esterne (Consob, Banca d’Italia ed Anac) per evidenziare ogni condotta inappropriata: le parole del Dott. Lenti devono diventare realtà operativa, non restare un auspicio.
Fabi Federazione Autonoma Bancari Italiani
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Modelli Gestionali Distorti e Tossicità Ambientale: Il Sindacato ha ribadito che il rispetto non può rimanere uno slogan da slide ma deve essere una modalità di approccio manageriale quotidiana. È stata denunciata una gestione “a macchia di leopardo” che, nel Triveneto, ha assunto i tratti di un vero e proprio quadro di controllo invasivo. È inaccettabile che metodi già segnalati come contrari alla normativa vigente (monitoraggi giornalieri extra-reportistica, classifiche e pressioni improprie) vengano riproposti come “modelli vincenti”. Nell’ultimo volantino, redatto lo scorso anno, facevamo riferimento all’avvicendamento manageriale nel Triveneto Ovest, oggi ci troviamo al punto di partenza ed a dover reiterare la denuncia guarda caso a seguito del passaggio dello stesso manager nel Triveneto Est. Le OO.SS. che rappresentano i colleghi e le colleghe di questo Territorio, si sono fatte una domanda e si sono date una risposta ben chiara, chiediamo all’Azienda di fare altrettanto.
La “Scacchiera” delle Agenzie: È emersa una realtà allarmante in cui i DF vengono mossi come “pedine” in agenzie strategiche, spesso costretti ad allinearsi a logiche tossiche per timore di ritorsioni. Senza considerare poi, i costi che derivano da trasferimenti sia di risorse appartenenti alle Aree Professionali sia ai Quadri Direttivi: appartamenti pagati a colleghi/e trasferiti/e a centinaia di km dalla loro residenza quando poi basterebbe utilizzare le risorse in loco. Siamo certi che anche la Direzione Centrale apprezzerebbe che i “soldini” venissero utilizzati in altro modo.
De-professionalizzazione e Rischi: Segnalato il grave malcostume di insediare colleghi/e in ruoli complessi e spesso di coordinamento di risorse e rappresentanza della Banca senza il completamento del percorso professionale obbligatorio. Tale pratica espone i/le lavoratori/lavoratrici a gravi responsabilità anche di fronte a terzi, senza aver maturato la dovuta consapevolezza e competenza. – Crisi delle Risorse ed Emorragia di Talenti: Il tavolo ha evidenziato il fallimento delle politiche di fidelizzazione: i “patti di stabilità” sono solo un palliativo temporaneo che non ferma la fuga. Emblematico è il caso di Verona, il cui Centro Private si è svuotato di importanti professionalità, e la costante ondata di dimissioni in segmenti un tempo considerati “isole felici”.
SEGRETERIE COORDINAMENTO TERRITORIO
FABI-FIRST CISL-FISAC CGIL-UILCA-UNISIN


