FABI BNL

IL “RISPARMIO” CHE FA GELARE I LAVORATORI

01.04.2026

La banca in “accelerazione” non riesce ad adattarsi al clima e lascia di ghiaccio le persone!

Mentre i vertici aziendali celebrano risultati e sostenibilità, nelle filiali e negli uffici si registra una realtà ben diversa: IL GELO!!!

Nonostante le previsioni di legge regolamentavano l’accensione degli impianti in modalità “riscaldamento” fino al 31 marzo, l’azienda (Direzione Immobiliare), nelle settimane scorse, ha deciso inopinatamente di spegnere gli impianti in anticipo. Una scelta che, nelle giornate di freddo persistente che stiamo vivendo, obbliga i dipendenti a lavorare in condizioni di estremo disagio. Solo in parte, e solo per alcune filiali gestibili da remoto, ma soprattutto solo grazie ad “interventi ultronei” alla direzione immobiliare, si è potuto attivare il riscaldamento, mentre la stragrande maggioranza delle filiali è rimasta con la semplice ventilazione, che con l’attuale clima ha l’effetto di portare dentro “aria gelida”.

Torna nuovamente il problema di una “banca nella banca”, una Direzione Immobiliare completamente svincolata da ogni logica e raziocinio, probabilmente collocata in “caldi e confortevoli uffici”, che non ha il benché minimo rispetto di tutte le persone che sono costrette a lavorare in condizioni climatiche estreme ogni giorno!

I FATTI SONO GRAVI:

• NORME CALPESTATE: Lo spegnimento anticipato è una strumentalizzazione, per un proprio tornaconto, sia delle disposizioni amministrative locali, oltre che dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/08 che impone temperature adeguate sui luoghi di lavoro a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

• IL SILENZIO COME RISPOSTA: I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) avevano già sollevato formalmente il problema, chiedendo il ripristino delle temperature a norma. L’Azienda (Direzione Immobiliare) non si è nemmeno degnata di rispondere.

• RISPARMIO O SPECULAZIONE? Ha senso risparmiare pochi giorni di riscaldamento a scapito della salute di chi, ogni giorno, garantisce l’operatività della banca? È questo il “benessere organizzativo” di cui leggiamo nei report aziendali?

NON È SOLO UNA QUESTIONE DI GRADI, È UNA QUESTIONE DI RISPETTO.

Considerare i lavoratori come una voce di costo da tagliare, anche su beni primari come il riscaldamento, è inaccettabile. Chi lavora per ore seduto davanti a un terminale o allo sportello ha il diritto sacrosanto di farlo in un ambiente confortevole.

Per questo chiediamo con urgenza il ripristino immediato del riscaldamento e il posticipo della disattivazione dell’“aria calda” almeno fino al termine di questa anomala ondata di freddo che sta interessando il Sud Italia. Riteniamo che non si tratti di una richiesta straordinaria, ma una misura di buon senso e di responsabilità, necessaria a garantire condizioni di lavoro dignitose e conformi alle norme vigenti.

Napoli 01/04/2026

Le Segreterie di Coordinamento Territoriale SUD