L’estate è finita
12..09.2024
Un’altra estate è passata ed al ritorno dalle ferie tutto sembra “tranquillo” nelle Filiali BNL ma in realtà si combatte con i vari problemi mai realmente affrontati a partire da alcune agenzie, mai rimodernate, che si presentano con mobilio antiquato e pareti scrostate segno di incuria e abbandono.
Inoltre, molti ATM sono obsoleti e per questo causa di continui inceppamenti, mancata lettura degli assegni, cattura immotivata delle tessere bancomat, ecc. Ad aggravare il quadro la gestione esternalizzata degli ATM che obbliga la clientela coinvolta a ritornare più volte in agenzia in attesa delle sistemazioni contabili. Non è raro che il Cliente, in queste situazioni, sfoghi la propria frustrazione aggredendo verbalmente i Colleghi.
Un’attenzione particolare la merita il mondo Direct/CSC, che risulta essere sempre più compresso tra organici inadeguati rispetto ai budget assegnati; oltre alle ormai croniche inefficienze informatiche e applicative, che non danno la possibilità, alle persone che lavorano nel mondo digitale, di assistere la clientela per ogni possibile necessità. Tutto ciò con inevitabile ricaduta sui carichi di lavoro dei colleghi della Rete Filiali e continui conflitti tra colleghi fonte di altro stress e pressione.
Dunque, tra le dotazioni tecnologiche ed informatiche che fanno acqua e gli organici ridotti all’osso, aumentano le pressioni commerciali, con ricadute sul benessere psico-fisico dei pochi colleghi rimasti nelle agenzie, vessati con argomenti sempre più originali e fantasiosi. È stato proposto il SUMMER BUDGET, un budget aggiuntivo a quello già in essere per i P.A. per il solo mese di agosto, mentre è proprio di questi giorni il “tema” FLEXIBLE WORKING che viene concesso, a detta di alcuni capetti, solo a raggiungimento del “budget individuale assegnato”.
Altra invenzione di questi mancati “caporali” è la concessione del mutuo solo in presenza della polizza. Nulla viene formalizzato ufficialmente ai colleghi, ma negli incontri è detto esplicitamente, creando una ulteriore forma di pressione impropria nella gestione della clientela.
Allo stesso modo è stato “facoltativamente obbligatorio” il questionario NPE pilotato nelle risposte.
La richiesta di tantissimi Colleghi è quella di poter uscire dalla rete commerciale, (aspirazione legittima dopo tanti anni in prima linea) ma per i comuni mortali l’unica speranza sarebbero le regole poco chiare ed eque del “Moby” o B. Welcome (moderna versione del My Mobility) che cambiando nome continua di fatto a non funzionare, suscitando spesso anche sterili discussioni fra chi vorrebbe fare richiesta e il capo di turno.
Quest’ultimo è rimasto l’unico riferimento per i Colleghi da quando i pochi Gestori H.R. hanno perso ogni autonomia decisionale svuotando il ruolo di qualsivoglia mediazione diretta ad una sana gestione delle “risorse umane” e dell’indispensabile ascolto che, venendo meno, frustra e smarrisce.
Esortiamo l’azienda ad intervenire a favore di un ripensamento di tale importante e strategico comparto così da ripristinare una corretta interlocuzione con Colleghi e Colleghe e le stesse OO.SS.
Tutto questo evidenzia un modello di banca che risulta essere valido e funzionante solo sulla carta o nei post dei social fatti dal più alto management, volutamente distante dalla realtà vissuta dalle colleghe e dai colleghi, tutti ormai stanchi di un’azienda che sembra non fornire più prospettive, almeno nel Territorio Sud.
Persino i più recenti timidi “segnali di vita” risultano essere inconsistenti; infatti, le assunzioni fatte in virtù dello sbandierato “piano sociale” sono tutte a tempo determinato e per le quali non sono rispettate nemmeno le minime regole d’ingaggio.
A breve le Organizzazioni Sindacali incontreranno i referenti aziendali nei periodici incontri previsti sui Territori; si invitano pertanto i Colleghi a fare risalire tramite i propri rappresentanti sindacali le problematiche che ritengono sia utile affrontare con la banca.
12 settembre 2024
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO COORDINAMENTI TERRITORIALI RR.SS.AA. SUD
